Luigi Recchi nasce a Norcia nel 1943, ma la famiglia si
trasferisce subito a Roma.
Durante l’adolescenza vive le prime esperienze artistiche
partecipando a varie collettive in cui conoscerà il giovane Luciano
Ventrone, Ligabue e Zavattini.
Nel 1970 inizia la collaborazione con il Gruppo Finanziario Tessile
di Torino che durerà fino al 1989, dove, collaborerà strettamente
con vari stilisti tra cui la maison Dior e Emanuel Ungaro, di cui
nel 1981 gestirà la collezione "Ungaro solo donna" a Parigi.
Nel 1983 Si trasferisce a Torino e l’anno successivo a Rivoli: il
dott. Marco Rivetti, all’epoca amministratore delegato del Gruppo
Finanziario Tessile, gli affida la realizzazione dei costumi di
scena per lo spettacolo teatrale "Il Corso del Coltello" di Claes
Oldenburg, Coosje van Bruggen e Frank O. Gehry.
Nel 1987 il Gruppo Finanziario Tessile gli affida la realizzazione
della collezione di Christian Dior a Parigi.
Nel 1989 lascia il Gruppo Finanziario Tessile e assume a Roma
l'incarico di direttore ufficio stile delle sorelle Fendi, nel cui
contesto conoscerà e lavorerà a stretto contatto con Karl
Lagherfield.
L’anno successivo Rivoli, il suo comune di residenza in Piemonte, lo
saluta, prima che si trasferisca definitivamente a Roma,
organizzandogli una personale nella villa comunale.
Nel 1995 incarico di responsabilità presso Lancetti. L’anno
successivo collabora con la I.B.S. di Firenze e diviene consulente
di Mark Eisen. stilista americano che ha sede a New York.
Vive nel corso del 1999 uno splendido momento con il poeta e regista
Beppe Costa, che gli affida la scenografia di uno spettacolo
dedicato a Fabrizio De André, scomparso da appena un anno. Le
quattro pareti della sala sono coperte da fogli di quotidiano su cui
il pittore incide i colori e le forme della sua arte, creando, così,
una griglia di visioni in cui accade l'unità tra le identità e le
differenze della società. Nello sfondo striscia il dramma
esistenziale in cui solo "la poesia", manifestando la dittatura
dell’incasellamento umano, propone la felicità di una realtà
asimmetrica.
Proficuo in quest’anno si rivelerà anche l'incontro con Bruno Ciaffi,
un uomo che diffonde, attraverso la Galleria Editrice Latina, di cui
è titolare, l'arte moderna nella capitale. Ciaffi organizza subito
all’artista una personale presso la Scala Albini della Rinascente di
Roma.
Nel 2000 Avvia rapporti di collaborazione con il centro d'arte
Engema di Pagani.
Stipula un contratto in esclusiva per lo stato di Washington con la
galleria D'Adamo Hill, con sede a Seattle, Kirkland e Bellevue.
Gli organizzatori di Moa Casa, presso la fiera di Roma, dovendo
allestire il padiglione "La Casa Telematica", scelgono
esclusivamente i suoi quadri come sfondo.
Nel 2003 partecipa con alcune opere alla fiera di Bologna con
Edizioni Varone - Selemark.